Ci oleva un disco dedicato all’amore di questi tempi, è la miglior risposta se si sa declinarlo con intelligenza. Purché sia un sentimento tradotto in azioni, universale, consapevole, adulto, atto ad avvicinare, aiutare, aiutarsi. Pensiamo che sia roba da giovani ma ci confondiamo con qualcosa che ha più a che fare con l’attrazione, l’estetica, le strategie, il sesso, banalmente. Nulla di male, anzi, ma l’amore è altro e capirlo crescendo è incoraggiante, lo si augura a chiunque, renderebbe tutto più semplice. L’artista napoletano lo declina ancora nella sua lingua ma aprendosi a soluzioni musicali più articolate, attuali, contagiando il bagaglio folk, blues, la tradizione con suoni artificiali, umori latini, anche funk, nello scambio con il timbro soul della giovane Alice dei concittadini Thru Collected.
Immerso in un oggi che sa di sempre, in armonia tra la coralità del tema e il tepore delle composizioni. Ballate perlopiù “classiche”, romantiche, fatte di pianoforti e Wurlitzer che placano l’animo, viole che sorvolano melodie e arpeggi, si alternano ad altre sperimentali, visionarie, il sax tenore inventa paesaggi psichedelici o avvolge l’insieme, le percussioni alimentano il battito, intrecciandosi a sintetizzatori, chitarre elettriche, bassi. Dietro c’è la produzione di Marco Giudici, già con Any Other, Generic Animal e altre novità interessanti. “Continuo ad ascoltare nuova musica, così ho scoperto e apprezzato l’operato di Marco, tanto da lasciargli campo libero. È stato un lavoro a quattro mani, la stima e l’affetto hanno lasciato che le canzoni crescessero in modo sincero. Il processo è stato lungo e sacrificato proprio come le idee che erano alla base. Abbiamo parlato tanto, non solo di musica, e l’album è sgorgato come acqua di sorgente”, dice.
Sono passati oltre sei anni dall’antitetico Ό Diavolo e Di Bella ha percorso altra strada che lo porta a parlare di “amore come fede”, come Acqua Santa. “Volevo raccontare quello che in una società sempre più divisiva può unire le persone e l’ho cercato in ciò che sento più vicino, la mia famiglia, le relazioni”, aggiunge. “Ho voluto dare un senso ai valori che mi legano loro, il sacrificio, l’altruismo, la carità, la temperanza, oggi scambiati per debolezza. Ho letto con assiduità le poesie di Saba e mi sono sembrate la pietra angolare dei miei ragionamenti. Con questi valori, intriseci alla natura del vero amore (quello che fa sopportare la fatica), si può affrontare tutto e vincere.
Avere fiducia nel prossimo è credere in sé. Ci si arriva attraverso la sofferenza ma così si ritrova la forza d’animo per vivere, lottare per gli altri è lottare per sé. L’amore è un argomento serio solo per chi ha coraggio”.
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