Nilla Pizzi – grande voce, classe e carisma – nel 1951 è già una cantante affermata. Forse per questo, come si dice malignamente, a lei vengono assegnate (con l’eccezione della trascurabile “La margherita”) le canzoni più “intense”, in grado di incantare gli ascoltatori.
Agli altri, Duo Fasano e Achille Togliani, quasi le briciole. Da questo punto di vista la sua vittoria a Sanremo appare abbastanza scontata fin dall’inizio, anche se pure “La cicogna distratta” pare avere ottime chances: ma “Grazie dei fiori” vanta anche un “opportuno” riferimento al prodotto principale della città ospitante…
Sta di fatto che Nilla Pizzi ottiene anche il secondo posto con “La luna si veste d’argento”, in coppia con Achille Togliani. “Grazie dei fiori” vende ben 36.000 copie (70.000 quelle vendute in totale dai brani sanremesi), cifra record, mai raggiunta
prima da un disco. È nata la “Regina”, e gli organizzatori cominciano a lavorare alla seconda edizione.
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