gennaio 12, 2026
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C’è qualcosa di profondamente vivo in questa colonna sonora che parla di Rip, il film surreale e malinconico di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, che trova nel suono di Silvestri e della Klangore Factory un corpo sonoro che pulsa, respira, si contorce e si illumina. Silvestri, che da 30 anni è uno degli artigiani più curiosi e imprevedibili della canzone d’autore italiana, nella veste di regista del suono
firma una delle sue opere più libere e creative. 

 

Un vero concept album, che ruota attorno a un’idea precisa di spazio sonoro in cui fagotto, sax, batterie analogiche, synth vintage e chitarre odorano di legno e polvere. Tracce strumentali che costruiscono luoghi sonori, dove viaggiare tra i generi e gli stati d’animo e la tensione emotiva oscilla costantemente tra ironia e malinconia.

 

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