gennaio 17, 2025
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Impossibile parlare del Maestro Minghi senza sentire aprirsi nell'anima commozione, bellezza e una poesia innata e disarmante. Timbro unico, caldo, delicatissimo, che da oltre cinquantanni ci prende per mano e ci avvolge quasi a proteggerci dalle brutture con una panacea che cade sul cuore e lo dilata. Dopo un’assenza compositiva durata otto anni, ecco finalmente undici inediti. 


Un percorso fatto di solitudine, dolore, speranza e rinascita. Un filo di raso che riporta al suo modo di trasmettere sentimenti in punta di dita, sulle melodie di un pianoforte dove va a infrangersi tutto il peso emotivo di un uomo che ha raccolto e raccontato le proprie speranze, le fragilità, i sogni sempre sfumati in una sorta di viaggio mistico e iniziatico tra le epifanie dellànima. 

 

Segue un tour teatrale che regalerà vibrazioni e commozioni attraverso un sestetto d’archi e la maestria di raffinati interpretati come Rosy Messina e Giordano Spadafora. Con loro, Luca Perroni al pianoforte, Giandomenico Anellino alla chitarra, Alessandro Mazza al basso, Stefano Marazzi alla batteria. “Tempo per cantare, tempo per incantare”, perché questo è il compito di un poeta così grande.


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