Lucio Corsi i dischi belli li ha sempre fatti, sin dai tempi di BESTIARIO MUSICALE, il suo debutto nel 2017 che già ne metteva in luce alcune peculiarità stilistiche e narrative. Da allora il suo percorso è stato all’insegna dell’evoluzione nella continuità, con sempre chiari alcuni riferimenti ma in grado di affinarsi come cantautore dal linguaggio assolutamente personale.
La prova sanremese poteva rivelarsi una passerella o poco più, invece Corsi è arrivato al cuore delle persone rimanendo fedele a se stesso e ora con il nuovo album VOLEVO ESSERE UN DURO, che riprende il titolo del bellissimo pezzo arrivato secondo al Festival e con cui parteciperà all’Eurovision Song Contest, è destinato ad ampliare notevolmente il proprio pubblico.
Sospeso tra realtà e favola, più diretto nei rimandi autobiografici (dalla ballata Tu sei il mattino alla scatenata Let There Be Rocko) e con punte di ispirazione altissime (Nel cuore della notte), è un disco che accontenta ancora i palati fini ma adatto a ogni tipo di ascoltatore.

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