maggio 27, 2025
0

Libertà: una parola scivolosa, pericolosa, cinguettata dentro ogni morale politicamente corretta. Non so bene cosa significhi, ma se avesse un suono sarebbe quello che “urla” e che sottovoce mi culla in questo nuovo disco di Niccolò Fabi. Tra soluzioni elettroniche e arpeggi acustici, ogni canzone va ascoltata di fronte al tramonto, quando un poco la luce cala e, negli occhi, l’orizzonte semina qualche nuova idea per il futuro. 

Nuove canzoni che dal 16 maggio al 13 giugno troveremo solo in formato fisico e poi via libera anche agli streaming service. Dieci giorni in una baita lontano da ogni cosa, insieme con Emma Nolde, Roberto Angelini, Alberto Bianco, Filippo Cornaglia, Cesare Augusto Giorgini e Riccardo Parravicini. La penna riesce sempre a cercare parole delicate, le melodie non sono mai sfacciate, mai banali e sono sempre i dettagli delle piccole cose a custodire il peso poetico. Come le visioni di un drone su tutta la valle: così fa questo disco, sulla vita, sul tempo che abbiamo. Un canto di buona energia per chi ha il cuore gentile.

 


 

0 comments:

Posta un commento