Nella nostalgia del vento autunnale, romantico e intriso di fumo, esce 1’11 ottobre per BMG l’opera prima di Fabio Ilaqua. Nove tracce ad alta rotazione emotiva. Delicato paroliere che vanta collabo- razioni prestigiose, debutta con un diario denso di sentimento e riverbero circadiano perché ruota attorno a una nuova alba. Un viaggio attraverso il sé, prendendo per mano le proprie fragilità, i sogni, gli slanci del sangue tra vino e serpenti, una farfalla nera che si posa sui fianchi fino a sfiorare l’anima e la penna di Pasolini nel singolo che ci guida come un Virgilio attraverso un’Eneide di meraviglia sonora.
Tra delicatezze accennate di legni si aprono parole di rottura, riflessioni su una penisola sorda e incapace di qualsiasi ruolo e riscatto. Si tende la voce, le corde dell’anima si fanno più vive e le viscere protese alla ricerca di una resilienza radicata nella nostra carne ma così soffocata da non trovare più la via per sgorgare in superficie. Xilofoni, marimbe, vibrafoni, glokenspiel percorrono strade rosso scuro come palissandro, vertigini di vaniglia e sentori di temporali e primule, per rimanere nella poetica pasoliniana.
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